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Quarant'anni di fiducia

Degli ABBA ho ricordi davvero lontani, eppure risalenti ad un periodo in cui non erano già più il presente musicale , ma un glorioso passato. Correvano gli anni novanta, a quell'epoca avevo una borsa di studio da svolgere per la maggior parte del tempo presso l'Osservatorio di Collurania (Teramo), ora Osservatorio Astronomico d'Abruzzo . Con Maurizio, vincitore pure lui di una analoga borsa, facevamo il viaggio da Roma ogni inizio settimana, per rientrare nella capitale la sera del giovedì. Il fatto che si fosse all’ingresso negli anni novanta è importante, perché implica che non ci fosse ancora Spotify o niente di analogo, e che per allietare il viaggio con della musica l'equipaggio avesse a disposizione appena un robusto (ma non così pratico) lettore a cassette. A Stoccolma esiste un museo degli ABBA. Con tanto di stivali (ovviamente). Orbene, tra gli ascolti che lo stereo a cassette della mia Panda color grigio Oslo (secondo la casa automobilistica, per i comu

Godere delle differenze

Un (altro) tè per il timoniere

Scorrimento verticale

Panem et circenses (et Green Pass)

Di tutte le impressioni...

Sanremo 2021 (la musica muore)

Capire di non capire (parole al cane)