mercoledì 20 giugno 2012

Maturità e felicità, nel presente

Maturità non è la durezza di chi vuole controllare la vita, ma la duttilità resistente di una struttura che rimanendo sé stessa sappia accogliere gli smottamenti dell’esistenza fino a farli suoi, per rendersi ancora più temprata al fuoco e al freddo dell’esperienza, come si faceva un tempo con il ferro dolce delle spade per renderle fortissime. (Dal blog di Alessandro D'Avenia)

Grazie Alessandro per queste parole. Ci vuole questo, ci vuole una giusta comprensione del motivo vero per cui si studia. Per cui si fatica sui libri. Un ragazzo, come un adulto, ha bisogno di capire perché fatica. Ha bisogno di una risposta adesso, non si può accontentare di una convenienza posticipata, di una felicità dilazionata. 


"A che cosa mi serve tutta quella matematica e letteratura se non a rendere abitabile la vita che affronto tutti i giorni? A che cosa mi servono 13 anni di studi se non portano alla maturità di chi sa prendere su di sé il peso delle cose, perché è e può essere un «lottatore temprato» di quel bellissimo e sporco mestiere che è vivere?"


Lo diceva anche il mio caro Cat Stevens in una antica canzone, But I might die tonight.  Un gioiellino di quel disco assai ispirato che è Tea for the Tillerman, 

Certi dischi non si scordano...
I don't want to work away
Doing just what they all say
"Work hard boy and you'll find
One day you'll have a job like mine, job like mine, a job like mine"

"Be wise, look ahead
Use your eyes" he said
"Be straight, think right
But I might die tonight!"


Il concetto di lavora perché un giorno avrai un bel lavoro come il mio è fallace. Non prende. Ci deve essere una felicità per l'oggi. La convenienza deve essere nel presente.
"Maturità è avere l’anima a prova di terremoto. Dio solo sa quanto abbiamo bisogno, nella situazione attuale del nostro Paese, di giovani capaci di resistere al fuoco e al freddo delle controversie per rafforzare ancora di più la tempra delle loro anime a non sbriciolarsi alla prima scaramuccia."

Grazie, Alessandro.