venerdì 24 settembre 2010

Bye-bye, summer


Originally uploaded by Majlee
Si va dentro l'autunno. Non mi dispiace; l'avvicendamento delle stagioni mi allieta, mi fa respirare.

Mi piace cominciare ad attendere l'autunno nel cuore stesso dell'estate. Pensare al raccoglimento di una casa calda, pulita, semplice, mentre fuori magari è freddo o piovoso. La luce tiepida che contrasta con il tono più grigiolino di fuori, quanto tu sai, in cuor tuo, che insieme si integrano assai bene, e si completano.

Poi l'autunno cede infine all'inverno e il vero freddo, e la consapevolezza benefica della tua fragilità che ti raggiunge. Un passo indietro, un'attenzione maggiore alle piccole cose. Ti devi coprire, proteggere. Devi aver cura di te, Questo dice la stagione fredda; nell'estate godi del caldo (o lo soffri) senza troppi strati intermedi, sei a contatto ravvicinato con tutto: ma non è mediato, meditato.

Godo nell'avvicendarsi delle stagioni, perché ci trovo dentro una storia. Il tempo piatto e uguale non mi esalta.

Così anche nelle singole giornate, apparentemente uguali, scavo a cercare una storia, una storia importante, per me e per il mondo...

lunedì 20 settembre 2010

E vissero felici e contenti...

Dopo la bella sorpresa di Toy Story 3, era ora di tornare al grande schermo. Sono andato finalmente anch'io a vedere questo capitolo conclusivo di Shrek,  "E vissero felici e contenti"; con la scusa di portare al cinema i due più piccolini, Simone e Agnese (ma quando saranno tutti grandi, che scusa potrò mai adottare?)

Diciamo subito che a livello di grafica (già anche il 2D) e di musiche, il film è più che godibile e certamente ben realizzato. Per quanto riguarda la scenaggiatura,  a mio avviso il film riesce abbastanza bene nell'esercizio di delicato equilibrio - ormai proprio dei migliori titoli del genere - di parlare, nella stessa storia, a due livelli diversi, ossia quelli del pubblico bimbo e quello del pubblico adulto, tipicamente il genitore "accompagnatore".  



Se pure il messaggio che viene proposto per l'adulto è a tratti piuttosto scoperto e abbastanza esplicito (il tema è chiaramente quello del rischio -  modulato intorno ad uno Shreck "papà" affannato nella vita quotidiana, progressivamente provato fino alla tentazione della fuga - di non percepire più la bellezza e la profondità di quello che si ha, in termini di cose e di affetti), nondimeno la fantasia della storia assieme al suo carattere scoppiettante e deliziosamente burlesco, riescono a scansare le possibili cadute retoriche in una festa assai godibile di colori, luci ed episodi davvero divertenti (il gatto che fa "gli occhioni" lo metterei da solo nella storia del grande cinema di animazione...)

I bimbi sono stati ovviamente presi dalla narrazione incalzante, senza un momento di noia. Alla fine siamo usciti tutti e tre contenti. E non è poco. 

Pensavo uscendo, sì il messaggio sarà pure scoperto, facilmente tracciabile. Perché allora ero contento di aver visto il film? Azzardo allora una interpretazione, necessariamente personale. Per me è sempre più bello trovarmi di fronte a qualcosa che non cede alla tentazione del nichilismo, che in tante forme, più o meno gaie, attraversa le opere culturali della nostra epoca. C'è qualcosa qui, qualcosa che ha a che fare con la mia evoluzione. 

Prima lo assorbivo, questo nichilismo (chiamo così quell'opzione per cui niente vale davvero, ovviamente operando una drastica semplificazione) cercandone le motivazioni culturali. Ora mi fa venire più il mal di pancia, mi sembra frutto di un'opzione ultimamente disonesta, nel senso di un'opzione che non è aperta del tutto alla realtà:  che nel proporne un modello, censura dei fattori importanti. 

E' meglio stare con gli occhi spalancati come un bambino, allora. 
O come il gattone del film....

martedì 14 settembre 2010

Ogni volta...


Poesia
Originally uploaded by Roby1kenobi
Ogni volta che leggo di poesia
mia moglie diventa
più bella


e ho più voglia
di amarla


ho più voglia
di sentire musica,


di sorridere.


Si solleva il velo opaco
della realtà
e il grande inganno
per un poco si svela.


Si scopre il cuore
di carne


la possibilità laterale
della felicità


Cos' forte che quasi la temo,
questa gioia.


Chi sei tu, dunque,
poesia?

domenica 12 settembre 2010

Osservazione e stupore...

Non è stato per niente difficile. E' bastato ricercare nei plugin di Wordpress, il "motore" di GruppoLocale.it, uno che permettesse di allestire un forum. Ecco che WP Forum Server si è dimostrato pienamente adetto alla bisogna.

Così da qualche giorno GruppoLocale ha il suo forum. Certo, di gruppi di discussione di astronomia ve ne sono diversi, anche in italiano. Anche per questo avevo aspettato... tuttavia l'idea di avere qualcosa proprio integrato nel sito, e anche configurabile con la massima libertà, alla fine mi ha convinto.

Ne sono contento, perchè stanno venendo fuori delle discussioni proprio belle: intendo, che fanno pensare, che aiutano anche a me a riflettere sul mestiere dello scienziato. Ecco un estratto (di un argomento che mi è molto caro, quello del ruolo dello stupore nel conoscere) che riprendo dalla sezione "In cattedra", che tratta di tematiche relative all'insegnamento e alla divulgazione.


More about Solo lo stupore conosce

E' una cosa bella il doppio, anche perché non avevo pensato nemmeno a questa sezione, all'inizio.  E poi è stata fin dall'inizio un'avventura condivisa: devo ringraziare almeno tre persone, Daniela, Sabrina e Gloria (le trovate facilmente nel forum, se volete), che hanno creduto alla bontà di questa idea e si sono applicate con suggerimenti e aiuti, e soprattutto lasciandosi "divertire" e prendere dalle prime discussioni ... Grazie!!





Quote from anglo on September 9, 2010, 17:29
Il cielo è bellissimo e misterioso, ma l’uomo che lo guarda lo è 100 volte di più.
Perciò grazie! Per i misteri che ci svelate, per la bellezza che ci mostrate, per il grande pezzo di realtà che ci fate conoscere… ma soprattutto grazie perchè vi stupite.
ciao ciao
gloria
Miei cari (anzi mie care..),
ripercorrendo i vostri bellissimi interventi, nel tentativo di formulare una “risposta” comune, trovo facilmente un filo rosso che li unisce, ed è proprio quello che è sommamente caro anche a me, ossia la meraviglia e lo stupore. E’ bello che nelle motivazioni per seguire la strada della “scienza dei cieli”, questi siano stati da tutte voi tenuti in grande considerazione, è bello perchè fa l’uomo più “uomo”… un uomo che segue e ascolta i desideri del cuore (ciò che ci spinge a desiderare grandi cose, mi insegnano, è proprio il cuore).
La mia massima preferita è legata a questo, “Solo lo stupore conosce” (di Gregorio di Nissa), che poi è anche il titolo di un bel libro sull’avventura della ricerca scientifica. Io penso infatti che la passione e lo stupore debbano essere coltivati in ogni fase di questa avventura, e in massimo grado nel percorso educativo (come mi confermate voi tutte), solo questo porta a guardare l’oggetto del conoscere con occhi spalancati e vero desiderio di apprendere, solo questo mette davvero in gioco…
E’ vero, un essere umano che si stupisce è spettacolo esso stesso.. quasi più dell’oggetto della sua indagine. Non voglio essere polemico, ma a mio avviso il vivere attuale sembra sospingere lo stupore fuori dall’ambito dell’interesse umano, sostituendolo con l’efficienza, e la meditazione con la prestazione (lo so, qui pesco dalla lettura di Hadjadj!) …. in una contabilità ultimamente triste e senza prospettive. Invece lo stupore va custodito e protetto, è una molla di una capacità incredibile, per l’apprendimento… e per la vita!
Scusate se mi sono dilungato un pochetto… ;-)
Marco