giovedì 25 ottobre 2007

Amore e... verità dello sguardo

Sembrerà un pò buffo, ma sto (ri)comprendendo adesso, a pochissimi giorni di distanza dal mio sedicesimo anniversario di matrimonio, che nell'amore a mia moglie si radica ultimamente la possibilità di uno sguardo vero e autentico verso ogni persona, donna o uomo che sia. Stare nella propria vocazione, stare nel proprio solco. Stare sul proprio cammino.

Questo fa sentire uomini.
Non si tratta di proibirsi qualcosa, di censurare qualcosa. Non si deve censurare proprio nulla.

....Quanto è bello, mi dico a volte, guardare una donna con l'amore alla propria moglie nello spessore dello sguardo!!

Si tratta, per me adesso, soltanto di riconoscere quando si ha uno sguardo vero, reale e quando invece si recita una parte, ci si appiattisce sull'istintività delle cose. Nessun moralismo: altrimenti non sarebbe interessante, almeno non a livello "del cuore". Si tratta solo di questo. capire quando si è autentici. Sentire la gioia ultima e riposta di stare in un cammino. E tutto va a posto, tutto rientra nella sua casellina. Non c'e' la pressione delle cose che non si comprendono. Tutto si può lasciar scorrere, lasciar fluire. Amare e lasciar fluire l'amore. Finalmente.

4 commenti:

andrea ha detto...

Evviva l'Amore, quello Vero che viene da ogni singolo battito del cuore e ci trasporta, ci guida, ci spoglia del superfluo, per farci essere Noi, come lo siamo davanti allo specchio, prim a di entrare in doccia....

A presto!

mcastel ha detto...

Ti ringrazio Andrea, sei davvero molto caro nei tuoi commenti ;)

Mi spiace di non averti potuto incontrare nella tua visita a Roma, speriamo in un'altra occasione sia possibile... da quanto leggo nel tuo blog (ieri non mi riusciva di commentare) è stata una bella esperienza !

A presto & buona giornata.
Marco

Anonimo ha detto...

Altrimenti non sarebbe vero Amore.
Grazie per quello che scrivi, riesci a farmi riflettere e rendermi più consapevole dei miei stessi pensieri.
Azul

mcastel ha detto...

Grazie a te, Azul, per il commento ;)

Sai, soprattutto in post come questo - quel che scrivo nasce proprio da una necessità interna, dal fatto di ripertersi alcune cose che magari intravedo, nel tentare di definirne i contorni, perchè mi sembrano importanti. Insomma sembrerebbe un lavoro essenzialmente personale, anche nella fruizione (potremmo dire "auto-terapeutico" forse).

Insomma, con tutto questo... invece che sopresa scoprire, ogni tanto, che può essere interessante e far riflettere anche altri! ;)