mercoledì 26 settembre 2007

Piacersi...(!)

Il papà, tornando dal lavoro : "Agnese, ma ti hanno detto a scuola che eri vestita molto bene, oggi?"

La bimba (seria): "No ma... mi sono piaciuta tanto!". ;)

Autumn...


autumn
Inserito originariamente da NicaMom
Sì sì... sono proprio innamorato di questi colori!

Tutte le sfumature di verde e marroncino,
che specchiano così bene,
le intime rifrangenze del cuore... ;)

martedì 25 settembre 2007

Piccole lontananze...


Both side of love
Inserito originariamente da medioman
Sembrerà buffo, magari, mia cara.

Però è così. Dopo tutto questo tempo: ancora.

Anzi magari queste piccole contingenze, aiutano a capirlo. A capire quanto siamo legati. Sì sì, bastano pochi giorni, basta che tu vada fuori - come ora - per un congresso di appena quattro giorni...

Basta questo perchè io avverta un pochino questo senso di "vuoto", avverta più nitidamente, quanta parte della mia giornata e del mio pensiero, è modellata intorno al fatto che tu sei presente... e se tu ti sottrai, anche per poco, rimane comunque la tua "forma" nelle cose che faccio e vedo, rimane come una cosa normale, acquisita.

Naturale.

Avverto di più l'importanza del nostro legame, data per scontata, a volte, dalla mia ubiqua distrazione...

Vabbè, in fondo, domani sera ritorni .. ;)

giovedì 20 settembre 2007

Disposizione del cuore

    Pensavo stamattina venendo al lavoro... che in fondo, anche il matrimonio, anche questo rapporto con una medesima persona, che si snoda negli anni, si basa ultimamente, non su grandi realizzazioni o impervi traguardi, ma piuttosto su una quotidianità semplice, che più di ogni altra cosa può agire come fattore unificante, o meno, a seconda della disposizione del cuore.

    In particolare mi pare proprio che la disposizione del cuore, ovvero se ci penso la cosa più umile e segreta, la più nascosta, la meno "proclamata" all'esterno, è il fattore critico davvero decisivo  sul quale si frange ogni grande proponimento, sul quale si gioca anche il destino del rapporto, in un certo senso. Diciamo che questo si traduce semplicemente, nel fatto che - davanti ad un problema, ad una difficoltà (ma pure davanti ad una cosa bella, ad un percorso in discesa) in fondo, si può dire di sì, con il cuore, o si può dire di no. E' tutto qui, per quanto semplice possa sembrare, a mio avviso. In fondo, si può dire di no magari sacrificandosi e compiacendo l'altro in tutto e facendo tutto e anche di più quanto di quanto si deve, ma il cuore è chiuso. Allora mi sembra che inevitabilmente, ci si allontata, si crea una barriera. O si dice di sì, con tutti i limiti della propria persona e del proprio carattere, rinunciando magari a cercare di diventare sempre una persona migliore. Ma si dice di sì, in quel momento. In un certo senso, avverto che non è troppo distante, come dinamica, dal rapporto stesso con Dio: forse perchè il matrimonio è - almeno per chi crede - una vocazione (come ho compreso leggendo il bellissimo libro Padre Joe di Tony Hendra); forse perchè in tutte le cose fondamentali della vita, in realtà sono in gioco le stesse dinamiche, a livello del cuore?

Riflettendo, sono affascinato dall'evidenza per la quale, tale disposizione oltre ad essere la cosa più umile e riposta, è anche la cosa che si gioca a livello dell'istante... Ogni istante è l'unico, conta il presente... Ora, adesso io posso dire di sì alla mia situazione, al mio essere sposo, oppure posso dire di no dentro di me. Anzi a pensarci, nella stessa giornata posso passare dal dire no al dire sì e viceversa, senza quasi accorgermi... perchè ogni respiro contiene in fondo una presa di posizione, ogni istante trasporta, per noi, un atteggiamento di fronte all'esistenza... Ogni istante viene vissuto, secondo un atteggiamento sul quale si orienta la mia persona, indipendentemente da quanto  posso "proclamare" a parole, anche a quanto posso "decidere", o  desiderare di essere... E dalla disposizione del cuore discende tanto... come  parlo con gli amici e i colleghi di lavoro, come si guardo le altre persone, come mi rapporto con le "altre donne" con le quali per diversi motivi (lavoro, amicizia) ci si deve confrontare...

PS a chi mi legge.. beh, perdonate la lunghezza! Ma son fatto così: scrivere è una parte essenziale del mio riflettere, mi aiuta a mettere ordine nei pensieri, a percepirli veri... Nello specifico, col passare degli anni, sento come importante per me, una riflessione  personale sul percorso del mio matrimonio, anzi quasi una riflessione continua, una "ruminazione" permanente, in sottofondo... quanto trascuro di farlo, sento comunque di perdere qualcosa, di inaridire il mio rapporto, di proiettarlo su schemi semplicistici e predefiniti... Oppure rischio di  farmi sovrastare dalle cose da fare (e sono tante, per una famiglia di sei persone!), senza percepire con la dovuta portata, il perchè si fanno, perchè e come si è sviluppato un certo cammino, quali ne sono le sue radici... Come se le cose che ci sono, pur belle, perdessero spessore... e non è certo quello che desideriamo, nè io nè la mia sposa !


lunedì 17 settembre 2007

Cartolina da Cefalù...


101_0853.jpg
Inserito originariamente da mcastellani
Ieri sera, finalmente, mi sono ricordato di scaricare le foto che avevo preso durante il soggiorno a Cefalù, in occasione del workshop.

Che dire, rivederle a distanza di qualche giorno mi ha fatto un effetto curioso: mi stavo già quasi dimenticando di quanto sia un posto gradevole, davvero...

venerdì 14 settembre 2007

Sentieri...


Golden Sea
Inserito originariamente da Su Inc
..Sì tu si. E guardo il tuo volto mentre cammino. Guardo il tuo volto se sono cosciente, più presente a me stesso. E sei la terra, la solidità.

E il mio pensiero, il pensiero che sì tante volte fluttua - sedotto da fatue brillanze (e quanto mi pesa la fragilità dell'attenzione mia, subito distolta: ma dove son io allora, davvero ?) - ma poi si appoggia a te. Se vuol procedere, far crescere il cuore. Ampliarlo, nel tempo.

Sei la roccia, il terreno sul quale cammino. Negli anni. E forse, a volte, lo sono io, per te.

Un sentiero, nel paesaggio. O meglio, due sentieri, che corrono vicini. Se ti giri, mia cara, non vedi forse anche tu, la strada già fatta? Già non è più così breve, lo sai.

Indietro, e avanti fin dove l'occhio ancora non arriva, i percorsi - forse un'illusione dello sguardo, ma forse no - si fondono, nell'abbraccio degli spazi senza confini...

mercoledì 12 settembre 2007

Ritorno a scuola...!

Eccoci qui: fino a ieri sera ad affannarsi a finire i compiti (ma si sa, siam fatti così... ci portiamo avanti le cose fino all'ultimo minuto!). Poi preparare zainetti, vestiti e grembiule per la mattina dopo. Ormai è arrivato il giorno, ormai si ricomincia! E se due dei quattro arrivano alla classe terza (Andrea in terza media, Simone in terza elementare), c'e' una tra noi che affronta il "grande passo" dell'approdo alla scuola "dell'obbligo": Agnese fa il suo ingresso in prima elementare!

Che tenerezza percepire, stamattina, la sua eccitazione... nonostante dovesse entrare alle 9.30, per il primo giorno, non solo si è svegliata da sola, ma un'ora prima era già pronta con tanto di grembiulino nuovo fiammante! E che deve pensare il papà o la mamma, guardandoli con quanta partecipazione si preparano ad affrontare il nuovo anno scolastico... forse nulla, forse deve solo guardarli, guardare con semplicità le cose che accadono (un pò come si guarda una cosa bella), i bimbi che fanno colazione svelti e si infilano vestiti e zainetto...

..E mi viene da pensare quando scrivevo, sul blog, dell'ingresso di Simone in prima elementare, ed ora se penso che nella stessa scuola c'e' anche la piccola Agnese, con i suoi occhi spalancati sul mondo, che affronta questa cosa nuova...

... e sì, vedere che c'e', c'e' una storia più grande di noi, che passa attraverso di noi, attraverso anche tutte le nostre piccolezze e i nostri limiti, e va avanti... e la nostra unica saggezza possibile, la nostra guitezza, è l'adesione semplicissima a questa storia... è dire di sì. Cercare di ripulire lo sguardo dalla routine, e dire di nuovo di sì, alle cose, alle situazioni, a noi stessi. Ricominciare pure noi, come ricominciano loro, insomma!

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giovedì 6 settembre 2007

Arriva l'autunno...



Inserito originariamente da serni
Sì secondo me sta arrivando l'autunno. Almeno a Roma, le temperature si sono abbassate, l'aria è diversa, si sente il freschetto la mattina uscendo di casa. Simone si è anche deciso a mettersi il giacchetto, e oggi brontolava che aveva freddo con i pantaloni corti.

L'autunno mi pare sempre porti con se un bouquet intrigante di colori sfumati, sensazioni riposte, piccole e dolci, il senso del riparo, dopo i colori forti e definiti dell'estate. E' sempre un passaggio interessante.

Per il resto, in pratica ho ricominciato il nuovo "anno scolastico" (dovrei dire lavorativo...). Tornato dal workshop a Cefalù, con tante impressioni, molte belle, e sensazioni da ricordare. Sensazioni di persone e colloqui con persone, anche brevi, volti e sorrisi ed atteggiamenti, che guardi e pensi che sono preziosi, e vuoi ricordare.

Insieme, persone che ti parlano del tuo lavoro, che si informano se si può collaborare nel progetto che hai presentato, che citano (quante volte, quel pomeriggio! E come ne parlava M.C. nel suo intervento!) l'articolo con tuo papà, che ti senti grato... e il pomeriggio della commemorazione, l'intervento di S.C, quasi un omaggio (e commosso, alla fine!).

E la cornice di Cefalù, la bellezza del posto. I ristoranti. I colloqui con persone straniere e con vecchi amici... beh quante cose ci sarebbero da dire, ma preferisco lasciare "abbozzate" queste impressioni, così come mi son venute alla memoria. Appese come ad un quadro di colori autunnali, che magari sia tutto un mosaico di verde e marroncino... ;)