martedì 25 dicembre 2007

Buon Natale...!


Merry PixMas
Inserito originariamente da imapix
Merry Xmas!
Frohe Weihnachten!
Feliz Natal!
Feliz Navidad!
...Auguri ad ognuno di un lieto Natale !
;)

«Tutte le feste della Chiesa sono belle… la Pasqua, sì, è la glorificazione… ma il Natale ha una tenerezza, una dolcezza infantile che mi prende tutto il cuore»

(Padre Pio da Montalcina, Alcuni pensieri sul Natale)

venerdì 21 dicembre 2007

Auguri...!!


Banff byways
Inserito originariamente da jurek d.
Manca ancora qualche giorno, ma siccome non so bene - tra impegni familiari ed altro - quanto tempo avrò per aggiornare il blog, già vi faccio gli auguri: auguri di ogni bene possibile, per voi e per i vostri cari!

Oggi riunione generale con il direttore, e poi mangiata al ristorante! Non molto tempo per lavorare, ma è anche normale, per la giornata...

Che dire per il resto? Curiosamente, sarà l'avvicinarsi del Natale, sarà quel che volete ma... stamane, affrontando una piccola preoccupazione, avevo come una sensazione, che magari tante amarezze, tante cose ancora da chiarire, da migliorare, da perfezionare.. tanto di tutto questo ed altro, tante piccole cose che ci portiamo dentro, potranno venir risanate (non come e quando pensiamo noi, magari)... ho capito meglio di altre volte, di dover affidarmi a qualcosa di profondo che ho nell'intimo del cuore, in certe situazioni, per riprendere fiducia e "respiro largo"...

Ho compreso che ho bisogno di fare silenzio dentro di me per scoprire che esiste una "strada" (e mi vengono in mente le parole della canzone di Chieffo ... "è bella la strada per chi cammina...."), che a volte non vedo ma poi riscopro nei momenti più imprevedibili, e capisco che magari era occultata da una piccola cosa, che per me era diventata grande... ma lei era lì, la strada....

Auguri a tutti per il proprio cammino, per la propria vita, per il proprio bene, perchè rinasca in noi tutti - in ogni momento possibile - la pace e la semplicità nel cuore..! ;)

giovedì 13 dicembre 2007

Camminando camminando...

Che bello però, semplicemente, "camminare" per le strade del proprio quartiere.

Ieri sono rimasto con la macchina nel garage, a secco di gasolio e - complice lo sciopero dei camionisti, che inibiva ogni velleità di rifornimento - ho fatto una cosa che non mi capitava più da quasi... una vita: sono uscito a piedi e ho fatto un giro per i negozi lungo Via Ugo Ojetti. Obiettivo: cominciare (in ritardo) a cercare regali e soprattutto "idee di regali" per il Natale 2007, ormai alle porte.

Per chi è abituato a muoversi (per forza, non certo per scelta) quasi sempre in automobile, muoversi a piedi è ... strano: dopo un pò ti accorgi che vedi meglio e con più attenzione l'ambiente intorno a te, ne "registri" gli umori, i timbri caldi, freddi... vedi le persone in volto, di alcune ne indovini i pensieri...

Cambia la "scala delle distanze", ma cambia in meglio: comprendi che con un buon ritmo di camminata, le distanze non sono poi così grandi, spesso. E magari capisci che ogni tanto la macchina, lavoro ed impegni permettendo, potrebbe pur rimanere in garage... ;)

venerdì 7 dicembre 2007

Il gatto con la pantofola...


Kitten Corvette
Inserito originariamente da 62Lofu
Ma c'e' qualcosa di più carino??

Scappo verso casa,ho il tempo solo di buttar giù un paio di note.. oggi almeno sono riuscito a levarmi una buona parte del "carico di lavoro" per il prossimo congresso di Cefalù, e ne sono abbastanza sollevato.

Altra cosa positiva: sono riuscito a prenotare per il concerto all'auditorium di domenica... in repertorio la settima di Bruckner, uno dei miei compositori preferiti! Bel colpo, Marco ;)

http://snipurl.com/bruckner7roma

..e un augurio di un buon fine settimana ad ognuno! :)

giovedì 6 dicembre 2007

Freddo dicembre...


Cold December rain
Inserito originariamente da CláudiaM
Bello passeggiare per le strade del quartiere, nel tardo pomeriggio...
l'aria tersa e leggera,
le luci calde dei negozi che si spandono nell'atmosfera azzurrina,
la gente che cammina veloce, imbacuccata...

E io già sento quel qualcosa,
quel frizzico nel cuore..
quell'aria di Natale.. ;)

lunedì 3 dicembre 2007

Mizu na Pia [Mizu in the Sink]


Mizu na Pia [Mizu in the Sink]
Inserito originariamente da Jim Skea
Bisogna pur dirlo... a casa nostra, non si sta in pace nemmeno in bagno, con bambini che entrano ed escono (e ti chiedono le cose, e ti vengono a far vedere disegni e lavoretti, soprattutto quando stai in bagno, chissà perchè!).. Mi rendo conto che altri potrebbero avere ... gatti, invece... !
;)

Santa's Little Helpers


Santa's Little Helpers
Inserito originariamente da fastcat
Bellissima questa foto, davvero un angolino di simpatia in questa giornata con un tempo... da lupi!

i "little helpers" dell'immagine, mi fanno pensare alle volte che io e Paola abbiamo raccontato ai pupini più piccioli, degli "aiutanti" di Babbo Natale;, che appunto vanno in giro per aiutarlo (sennò da solo non ce la può fare per tutto il lavoro che ha!) - tanto che si è sviluppato più volte il dibattito, tra le mura domestiche, se la tal persona con il vestito di Babbo Natale, magari vista a scuola o nei negozi, sia il "vero" Babbo Natale oppure uno dei suoi aiutanti, e come si faccia a distigure i due casi, senza errori... ;)

giovedì 29 novembre 2007

Suonerie... ridicole?

Mi piace molto tutto il processo di apprendimento del linguaggio, mi diverte e intriga vedere come i bimbi spesso apprendono il corretto uso dei termini quasi per approssimazioni successive: prima apprendendo il "suono" di una parola, sovente, e poi determinando per mezzo di "prove e sbagli" quando e come usarla propriamente...

Il linguaggio, l'espressività umana, ha qualcosa di insondabilmente profondo, misterioso, legato alla parte più intima di noi stessi, secondo me. E la libertà del linguaggio dei bimbi, quando le parole non sono incasellate nel loro comune significato, ma più libere appunto di spaziare, essere agganciate in contensti insospettabili, imprevedibili, inusuali... spesso nell'adulto che ascolta, muove delle connessioni, produce delle piccole sorprese linguistiche, spesso anche godibili e divertenti....

Per dire un piccolissimo episodio (ma tanti ne conosce ogni genitore, certamente): stamattina, grande opera di parlamentazione (si dice, a proposito di linguaggio?) con Agnese, che non voleva andare a scuola.. ad un certo punto delle trattative, squilla  il mio cellulare, e la bimba - in bagno a prepararsi - esclama a gran voce:

"Papà, ma il tuo cellulare ha una suoneria... ridicola!!"

"Ridicola eh...", faccio io, pensando quasi qualcosa tipo "non le va bene nemmeno questo, oggi...?"

Ma invece lei con entusiasmo specifica "Sì sì ridicola... bellissima!"

A
llora è il papà che non aveva capito.. per lei "ridicola" era qualcosa a che vedere con il riso, dunque con una cosa bella... ecco che ridicola voleva semplicemente dire molto bella... ! ;)

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martedì 27 novembre 2007

Variazioni sul tema...


Ablaze
Inserito originariamente da ecstaticist
...rispetto alla foto di ieri!

Ma troppo bella pure questa, direi. Per il resto, son qui che compilo le tabelle dei calcoli per le fasi evolutive delle stelle di ramo orizzontale, che avevo già preparato qualche tempo fa. Pare si riprenda un lavoro rimasto un poco in sospeso, e questa è sicuramente una buona cosa, vediamo se si concretizza...

Su suggerimento di mia moglie, mi sono proposto come "webmaster" volontario per fare il sito della squadra di calcetto (legata ad una parrocchia vicino casa nostra) dove va Simone a giocare a calcio: il "mister" è stato entusiasta, forse già oggi mi danno tutte le foto dei piccoli calciatori da mettere sul sito. E poi mi costa pochi euro e un pò di lavoro da casa (ma io mi diverto in queste cose, sto già studiando il sito della squadra con la quale hanno giocato sabato scorso, per "prendere in prestito" alcune idee...). Sono contento: con un minimo di lavoro e di spesa, poter fare qualcosa che fa piacere ad un pò di (ottime) persone, non è certomale! Paola ha avuto un'altra ottima idea... ;)

lunedì 26 novembre 2007

Splash of red!


Splash of red!
Inserito originariamente da ineedathis
Ce l'ho sul monitor da stamattina quando l'ho vista... ogni tanto me la riguardo.. Beh dài, mettiamo sul blog pure questa, non resisto!

Ho parlato da poco con Azul in ritorno alla sua città, dopo il passaggio a Roma: alla fine non ci siamo potuti vedere, per impegni di entrambi, ma è stata lo stesso una ... piccola gradita emozione poters scoprire "una voce" dietro un nickname, e ricordare che oltre i blog e le mail e i messaggi.. vi sono sempre persone (!).

Il blog poi è curioso, secondo me, perchè avvicina le persone "all'opposto": ovvero, prima ti accorgi che una persona ha degli interessi o una visione delle cose (in tutto o in parte) simile alla tua, leggendo il blog, poi magari ti può venir l'intenzione di conoscerla meglio; nella vita ordinaria incontri prima "nello spazio fisico" (e non nello spazio dei byte) una persona e poi puoi scoprire delle "affinità"... un'altra particolarità, mi pare, di questo "nuovo mondo" virtuale. Che forse ha più valore - appunto - quando non è solo del tutto virtuale, ma spazio di possibilità verso una connessione reale... ;)

venerdì 23 novembre 2007

Coperta novembrina, ed altro...


November cover
Inserito originariamente da LucaPicciau
...Lo so, lo so: non dite nulla! Sono fissato con le foto della natura con i colori autunnali, ormai è cosa assodata........ ;)

Tra una cosa e l'altra, sono riuscito finalmente proprio stamattina a finir di approntare la nuova versione del database degli ammassi globulari, che tanto mi ha fatto "tribolare" per la riorganizzazione delle tabelle MySQL.. si raggiunge all'indirizzo http://snipurl.com/gclusters

PS pensavo tra me e me.. non lo scrivo sul sito, ma questa per me è la "release Paola".. beh un piccolo tributo alla mia sposa e al suo amore :-)

giovedì 22 novembre 2007

Blazing Glory


Blazing Glory
Inserito originariamente da isadoreberg
Meno male che non c'era fila in autostrada, oggi!


Arrivo, prendo il caffè. Faccio in tempo a sistemare il capitolo primo del libro di papà su Scribd.com (favoloso questo servizio web, non lo conoscevo ancora! Ieri sera ho "giocato" a metterci il mio articolino di cui ho già parlato nel post precedente). Arriva in stanza AT: c'e' da lavorare sulle pagine per il prossimo congresso di Cefalù, poi devo andare dai sistemisti per fare abilitare l'account mail relativo al congresso; c'e' anche da sistemare il first announcement.. insomma un "tranquillo" giorno di lavoro :)

Tra una cosa e l'altra, giro gli occhi e trovo sullo schermo, nella pagina di iGoogle campeggiare un bellissimo albero rosso... clicco, rimango ammirato. Che faccio, lo metto nel blog? Sì sì, mi prendo un attimo e scrivo un post: così, come viene :)

mercoledì 21 novembre 2007

Outono...


Outono...
Inserito originariamente da 21guilherme
Quante belle foto si trovano, semplicemente lasciando passare la "foto del momento" di flickr.com mentre si lavora.... ;)

martedì 20 novembre 2007

Un piccolo articolo, di un solo autore...

Insomma... forse i miei affezionati lettori, avranno notato che in questo blog non accade troppo di frequente che io parli di cose legate al mio lavoro. In effetti mi sono chiesto anch'io a volte, come mai questo accada, nel senso, come mai spontaneamente mi metta a scrivere di altre cose rispetto al mio mestiere di fisico delle stelle , che pure ha tanta parte dei miei interessi e delle mie giornate.

La risposta che mi dò, e che al momento mi sembra più convincente (.. lo so, domando e mi rispondo da solo, in pratica faccio tutto da me!), è che - essendo per me questo blog, come il fatto stesso di scrivere - parte di una autoterapia , diciamo come un balsamo oppure una doccia rilassante potrebbero essere, credo che mi venga naturale ricercare una sorta di bilanciamento, dando spazio ad  idee ed impressioni che nel lavoro quotidiano della "scienza" rischiano di rimanere nell'oscurità... Beh, mi sto dilungando un pò! In realtà era per dire del curioso sentimento, quasi una soddisfazione, quando il mio primo piccolo articolo solo a mio nome è arrivato nella lista odierna dei preprint...

...E non so come spiegarlo, ma il fatto che fosse, per la prima volta, un lavoro fatto tutto da me, mi dava un sapore particolare... Una cosa al di là di esser più o meno bravi, intendiamoci: piuttosto, una cosa diversa... Eppure ho avuto la fortuna di lavorare con persone molto valide e collaborare anche a lavori importanti, ma questo, per quanto sia "solo" un piccolo contributo al libro del congresso, per me ha davvero qualcosa, come se segnasse una data, un "milestone" personale:  vedere nella parte "Authors" solo il mio nome ... e io pensavo - fino a poco tempo fa - che non avrei mai fatto una cosa tutta da me... Un'altra (meno male) delle mie previsioni errate, grazie al cielo ;)

Galactic Globular Clusters Database: a progress report
Authors: M. Castellani(Submitted on 19 Nov 2007)

Abstract: The present status of Galactic Globular Clusters Database is briefly reviewed. The features implemented at the time writing are described, as well as plans for future improvements.
[0711.2932] Galactic Globular Clusters Database: a progress report

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lunedì 12 novembre 2007

Sabato sera a veder l'opera...!

E' stato piuttosto "emozionante", devo dire, lo scorso sabato sera, mettere piede dopo tanto tempo di nuovo in una sala da concerto. E l'occasione per me era davvero ghiotta: si stava per avverare il suo sogno, da tanto tempo coltivato, di poter assistere ad una rappresentazione de La Bohème di Puccini, opera della quale sono innamorato da tempo (dopo esserne venuto in contatto dalla colonna sonora di quel magnifico e poetico film che è Stregata dalla Luna). Insieme a questo vi era il fatto di poter uscire con Paola, noi due da soli, cosa che ultimamente si è fatta piuttosto difficile ;)

Insomma tutto questo insieme, nella cornice dell'auditorium di Via della Conciliazione. Siamo partiti con buon anticipo per trovare posto (e siamo stati fortunati, a trovare un posticino vicino), e ci siamo diretti con curiosità alla sala. Appena hanno aperto ci siamo diretti ai nostri posticini, per scoprire con gradevole sorpresa che eravamo piuttosto avanti, vicini all'orchestra e alla scena: eh sì, perchè contrariamente ai miei "timori", vi era allestita una scenografia completa e suggestiva, altro che "in forma di concerto", ma la vera e propria opera!



Beh, non ho tempo di fare una vera e propria recensione, e mi sa che non ne ho nemmeno le competenze... ;) Voglio solo dire che è stata davvero una bella serata, e ho riportato una serie di impressioni gradevoli ed interessanti... tra le quali.. il poter assistere da vicino alla meraviglia della musica "in atto", nel vedere i giovani orchestrali suonare (e bene!), vede i loro sguardi d'intesa, vederli girare i fogli con lo spartito, anche vederli parlottare piano o guardare il palco interessati, provare gli strumenti durante le pause... stupirsi per la scenografia curata e davvero suggestiva... il gioco così bel calibrato delle luci che con il mutarsi dei colori seguivano e suggerivano i diversi stati d'animo dominanti durante lo svolgimento dell'opera (e quanto può fare il semplice colore della luce!!) ... la simpatia e la mimica dei cantanti, alcuni dei quali ho scoperto bravissimi anche come attori veri e propri... e come non dire la suggestione della musica, così evocativa, così meravigliosamente melodica come solo un genio italiano poteva ideare, la cantabilità spiccata delle arie, la stupenda cellula melodica del secondo atto (la mia preferita)... la contentezza davvero contagiosa del direttore Francesco La Vecchia al termine della rappresentazione, il suo complimentarsi con gli orchestrali - gli orchestrali, quasi tutti molto giovani, della Orchestra Sinfonica di Roma - e i cantanti (e senza alcun cenno di fastidioso divismo, ma solo con la gioia di una cosa ben fatta)... gli applausi della sala... e tornare a casa con tanta bella musica nel cuore ed ancora nelle orecchie...

Davvero magnifico, davvero tutti bravissimi. Davvero un genio, Puccini...

martedì 6 novembre 2007

Quarantaquattro...!

...No,no: non sono i quarantaquattro micietti (sei per sette più due) della canzone dello Zecchino D'Oro di quando ero bambino, ma sono gli anni con i quali mi sono svegliato stamattina!! ;)

E' buffo, da una parte mi sembra che non siano pochi, dall'altra però c'e' che non mi sento ancora davvero "adulto", in un certo senso (ma ci si arriverà mai a sentircisi? E sarà "conveniente"?). Eppure tanta parte di vita e di responsabilità e di cose di lavoro e famiglia, mi passa ormai tra le dita, ogni giorno! Quando ero bambino, riguardavo le persone grandi come una sorta di "roccia", di entità "compiute", autonome e autosufficienti: ora sto imparando che uno è qualcosa se si lascia immettere in una rete di relazioni, articolazioni, aiuti e sostegni. La tentazione dell'autosufficienza è continua, ma (a mio avviso) illusoria e forse.. ultimamente triste!

Per il resto, dirò che forse mi sono "accorto" più del giro di boa dei quaranta (potenza delle cifre!), che di questo. Che altro dire? Beh, si continua a diventare grandi. A crescere, a camminare... ;)

domenica 4 novembre 2007

Boschi...

Bello e dolce, il bosco vestito con i colori d'autunno: bello camminar tra alberi e rami, sul tappeto di foglie brune...

Dall'abruzzo...

Però... Non è affatto male come panorama da vedere appena alzati :-)
Saluti dai monti dell'abruzzo!

giovedì 1 novembre 2007

Sweet Morning


Sweet Morning
Inserito originariamente da vtpeacenik
A tutti, un augurio per una buona giornata di festa!

E' probabile che domani si parta per un paio di giorni: andiamo a prendere un poco d'aria fresca in Abruzzo, dunque mi sa che il blog verrà aggiornato solo dalla settimana prossima... e speriamo non piova troppo (tipo come oggi qui a Roma..)!! ;)

Ps ho appena ritrovato la storiella di Agnese e le formiche tradotta in inglese in un altro blog... che sorpresa, non me lo sarei proprio aspettato! Strano questo internet eh? ;)

lunedì 29 ottobre 2007

Autunno (ancora...!)


Choose
Inserito originariamente da saliv8
Ci sono delle immagini che sembrano proprio di una bellezza.. pacificante... Questa appen l'ho vista mi ha lasciato di stucco! Ecco l'autunno con i suoi colori pacati, morbidi, le nebbiolina che non induce malinconia, ma allarga lo spazio del cuore stemperando la luce e diffondendola in tonalità lievi, in sottili variazioni del marrone. Ecco che si può lasciar respirare l'anima, prender fiato, rinnovare le immagini che abbiamo di noi e del mondo...

Buon lunedì ad ognuno! ;)

giovedì 25 ottobre 2007

Amore e... verità dello sguardo

Sembrerà un pò buffo, ma sto (ri)comprendendo adesso, a pochissimi giorni di distanza dal mio sedicesimo anniversario di matrimonio, che nell'amore a mia moglie si radica ultimamente la possibilità di uno sguardo vero e autentico verso ogni persona, donna o uomo che sia. Stare nella propria vocazione, stare nel proprio solco. Stare sul proprio cammino.

Questo fa sentire uomini.
Non si tratta di proibirsi qualcosa, di censurare qualcosa. Non si deve censurare proprio nulla.

....Quanto è bello, mi dico a volte, guardare una donna con l'amore alla propria moglie nello spessore dello sguardo!!

Si tratta, per me adesso, soltanto di riconoscere quando si ha uno sguardo vero, reale e quando invece si recita una parte, ci si appiattisce sull'istintività delle cose. Nessun moralismo: altrimenti non sarebbe interessante, almeno non a livello "del cuore". Si tratta solo di questo. capire quando si è autentici. Sentire la gioia ultima e riposta di stare in un cammino. E tutto va a posto, tutto rientra nella sua casellina. Non c'e' la pressione delle cose che non si comprendono. Tutto si può lasciar scorrere, lasciar fluire. Amare e lasciar fluire l'amore. Finalmente.

venerdì 19 ottobre 2007

Agnese e le formiche (continua...)


Ant
Inserito originariamente da dark orange
Altro aggiornamento rapido sulla piccola storia delle formiche (per chi è interessato): ieri mattina pioviccicava, al momento di uscire di casa...

Puntualmente, la piccola Agnese mi ha informato che le formiche che portava a scuola (nella nostra storia fantastica) non si sarebbero bagnate per niente, perchè avevano ricavato una piccola tendina sopra il suo zaino. Il bello è che è arrivata nei dettagli a raccontarmi come con una zampetta le dette formiche, potevano scostare il telo all'entrata della tenda, in modo da vedere il tempo che faceva al di fuori... ;)

Mi piace troppo questa storiella delle formiche, si sarà capito ! Ok, ora al lavoro che le cose anche oggi non mancano ...

mercoledì 17 ottobre 2007

Tredici formiche nello zaino...

Avrei un... aggiornamento veloce sulla storia delle "formiche" (vedi i post precedenti): stamattina Agnese mi ha infatti gentilmente informato che le formiche (prima due, poi tre...) che porta a scuola nel suo zaino, sono in realtà diventate TREDICI (!). Per la precisione, pare che nel suddetto zaino vi siano un alloggiamento da sei formiche (con relative cinture di sicurezza) vicino ad uno da sette formiche (sempre con le dovute cinture disponibili per gli sballottamenti dello zaino, ovviamente...)

Beh, mi fa sorridere anche solo immaginare Agnese che arriva a scuola, si siede, apre lo zaino, fa uscire tredici formichine (ognuna con la relativa dotazione scolastica: libri, matite, penne...) e le dispone ordinatamente sul banco... se solo penso alla faccia che farebbe la maestra ! ;)

martedì 16 ottobre 2007

Cinture di sicurezza... e formiche!

D'accordo, è un pò tardi. Ma per.. gli affezionati, non posso trascurare di registrare un paio di aggiornamenti alla storia delle due formiche di cui si parlava nel post precedente; quella che stiamo inventando con Agnese per convincerla ad andare a scuola ;)

Orbene, stavolta le invenzioni e gli aggiornamenti, sono tutti suoi... della piccolina! A parte informare la mamma, ieri all'uscita di scuola, che le formiche stavano bene, e non erano state schiacciate (meno male!), stamattina mi ha spiegato, mentre le portavo lo zaino su e giù per le scale (con le formiche dentro pronte per la scuola, suppongo), rassicurandomi alquanto, che le formiche non si facevano alcun male, anche se lo zaino veniva agitato... perchè (e questo mi ha diverto parecchio) si erano assicurate all'interno dello zaino con tanto di cinture di sicurezza!!

Ah.. se ci penso, alle due formichine, con quadernini e penne e tutto il resto, legate con cinture di sicurezza dentro lo zaino, per non farsi sballottare ... ;) Le due formiche che - in realtà - ora sono tre! Essì: tre. Perchè proprio oggi Agnese mi ha informato che la formica di cui avevamo parlato, quella che si era fatta male e stava a casa col braccio ingessato, si è finalmente ristabilita ed è tornata con le altre (ne sono contento, anche se non ero poi tanto preoccupato...)

Mi appunto queste cose, anche perchè parlando con Paola, mi ha suggerito di farne un raccontino, un pò come la favola di Gatto Tigrato suggeritami da Simone. Quasi quasi...

Beh, mi fermo qui, è tardi ormai. D'altra parte, Agnese dorme da un bel pezzo. E le formiche, pure... :)

venerdì 12 ottobre 2007

Due formiche nello zaino...

    Il papà sta cercando, come molti altri giorni, di convincere la piccola Agnese a prepararsi per arrivare in tempo a scuola. Tal papà frigge, il tempo stringe, ha paura di arrivare tardi, stavolta.

    Per parte sua, Agnese si sta domandando, con una calma davvero olimpica, se sia opportuno  indossare il grembiule rosa in luogo di quello bianco (che è a lavare), dopidichè - a valle di una affannosa trattativa che ha coinvolto anche una telefonata alla mamma - comincia a riflettere (sempre con calma) sulla possibilità di mettersi dei sandali, valutando i vantaggi (colore in tono con le calze e col vestito) e gli svantaggi (la terra può entrare nei buchetti delle scarpe, durante la ricreazione in giardino).

    Mancano pochissimi minuti, non si riesce a venirne fuori... Il papà sa per (amara) esperienza, che se si esaspera o si arrabbia, la bimba si blocca e piange, scenario assolutamente da evitare perchè porterebbe ad un blocco difficilmente superabile, in tempi brevi.

    Ed allora spuntano le due formiche. Giò già, proprio le due formiche. "Lo sai Agnese, che hai nello zaino due formichine che vogliono andare a scuola con te? Sbrighiamoci, sennò non fate in tempo!!"
   
Lei  guarda il babbo un pò perplessa, poi decide subito di stare al gioco: "Due formiche ? Cosa fanno? Che dicono...?"

    (Ok - la situazione si sta sbloccando, forse ce la facciamo: ora tocca inventare qualcosa subito, però........)

"Beh, vedi.. sono lì che vogliono salire sul tuo banco, tanto la maestra non le vede...
            ... e poi hanno il quaderno, piccolo piccolo così, e le matita, piccolissime così..."

   
(Il papà fa vedere con la mano quanto sono piccole, intanto stanno uscendo dall'androne di casa, la bimba segue divertita e fa domande..)

        Agnese (guardando lo zaino!): "Formichine... ci siete? Andiamo?  "
       Il papà (facendo le vocine piccole piccole - sperando nessuno lo noti!) : "Siii... dài Agnese, portaci a scuola. Ma stai attenta a che nessuno ci schiacci.. un amico mio lo hanno schiacciato per sbaglio e..
          ...ora sta a casa con una fasciatura, appena può torna a scuola!"

E se qualcuno stamattina ha visto per caso una bimba che correva a scuola parlando con lo zaino, accompagnata da un adulto che faceva le vocine buffe... beh, forse ha visto bene...! ;)

   

giovedì 11 ottobre 2007

Questa cosa di Twitter...

Mi sono incuriosito quel tanto che basta, da aprire anch'io un account su Twitter... in pratica, è una sorta di blog "veloce" dove uno manda degli aggiornamenti rapidi su ciò che sta facendo in un dato momento, più sul tipo di SMS che di post di blog, per capirci. Beh, sembra una stupidaggine, però al momento pare divertente, tanto che ho messo un box a destra anche qui nel blog: se mi piace proseguo, vedremo.

Carino che si possano mandare aggiornamenti anche con i programmi di messaggi istantanei, oppure col cellulare...

Continua la proliferazione di figli di Twitter; in questi giorni si parla di un servizio questa volta interno al sistema che permette di seguire ciò che ci interessa in quel dato istante in qualsiasi luogo ci troviamo.La filosofia alla base di Twitter, infatti, è sempre stata quella della mobilità, della comunicazione al di fuori del PC (...) Inizialmente si poteva far pervenire gratuitamente i twit sul proprio cellulare sotto forma di sms, poi la telefonia mobile ha represso l’innovazione.Ora il servizio è ripristinato e si può aggiungere questa nuova funzionalità: twitter track!
Tracking Twitter | oneWeb2.0

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domenica 7 ottobre 2007

Simone & i compiti...

E' davvero incredibile, la fantasia dei bambini... anche quando non vogliono fare i compiti, come oggi pomeriggio Simone!

Son due ore che stiamo cercando di finire delle semplici sottrazioni... e lui è una fucina di invenzioni e si incuriosisce di tutto (tranne che dei compiti), poi gli viene fame, sete, poi litiga col fratello, poi fa pace... poi ricomincia!! ;)

L'ultima che ha detto, al fratello: Io ho sempre qualcosa che non puoi rompere!!" Beh, mi viene da pensare, per parte mia, che a noi genitori, invece, qualcosa che può "rompere" forse forse c'e'.. !

Argh... ce vò pazienza, lo so.... :)

venerdì 5 ottobre 2007

Permeabilità...

... Che poi, non è tutta questione -per così dire - di permeabilità....?

Abbassare le difese... e lasciare che l'amore, passi attraverso la pelle, che si possa
respirare... Fasciarsi dell'amore delle persone che ci vogliono bene.

Ancora, la disposizione del cuore è tutto... :-)

giovedì 4 ottobre 2007

Grovigli...


fishing line
Inserito originariamente da f l a v i a b
Guardandomi dentro, devo ammettere che mi vedo molto meno "lineare" e chiaro di quanto desidererei; anzi, di quanto riterrei (per l'età cui sono arrivato, per la situazione di vita famiglia e lavoro che ho raggiunto...etc..) di dover essere.

Sì sì. Mi sento che dovrei essere pacato, calmo, riflessivo, paziente, sereno. Sento che dovrei aver più o meno chiara la mia posizione attuale e il mio cammino successivo. Vorrei sempre poter essere un appoggio, per Paola, per i bimbi che crescono.

Questo è quello che sento. E credo sia una cosa bella, l'ideale che uno possa avere di migliorare se stesso, in fondo.

Dall'altra parte, c'e' che guardandomi dentro, spesso trovo una situazione molto più "ingarbugliata" e alfine caotica, di quanto vorrei: pensieri situazioni istinti passioni impulsi ansie di libertà voglia di nuovo desiderio di protezione e di rifugio, tutto coesiste e si mischia in migliaia di colori e sfumature sempre diverse. E le volte, che per motivi anche banali, questa "parte" viene fuori prepotente e io mi sento in difficoltà...

...In pratica mi trovo, al dunque, a dover fare la constatazione di non riuscire a "disciplinare" tutto, dentro di me. Vedo questo groviglio, questa parte irrazionale magmatica ma "vitale" dentro di me che mi chiama. E io a volte affanno per dipanare i fili, pensando di aver un modo per fare una luce chiara su tutto. Ma alla fine non si trova mai, questo modo: si trovano modi parziali, temporanei. Non "un modo".

Stamattina ho capito che non è questo il punto. Non è questo che mi è richiesto, per fortuna. Ovvero sento che mi è richiesta una cosa più semplice, molto più semplice, per ora: non devo dipanare tutto il groviglio... devo accettarlo, accoglierlo. Ho capito oggi che tra le due posizioni c'e' una differenza abissale!

Sì tutto qui: è questo il lavoro da fare. Dopotutto, come posso essere così "orgoglioso" da pensare di dipanare tutto, da me?

E una luce buona (lo sento) si spande su ogni cosa e sulle mie "zone buie", se io ammetto e "accetto" anche il groviglio dentro di me...

mercoledì 3 ottobre 2007

Autunno e poesia...


Birch and maples
Inserito originariamente da nature_photonutt
... lo so, lo so che mi ripeto un poco... ma quanto mi piacciono le immagini che trasmettono il senso e la pace dei colori autunnali!

Mi viene da pensare che l'autunno sia un pò la stagione della poesia, nel senso che questa stagione (lungi dal sembrare malinconica - o almeno, non sempre!) ha una sua propria "aria", un senso di transito, che permette più di altre situazioni, più di altri momenti, di ragionare sulle cose con un certo orizzonte (a volte) pacificante...

E la poesia, come mi pare di leggere la sua natura, è anche questo, è anche qualcosa di simile... è ritornare a "bere" le parole, ad appagarsene, a trovare il succo anche nel poco, nelle frasi brevi, nei continui ritorni a capo, nella tranquilla rilettura... Forse un antidoto salutare al flusso ansiogeno di informazioni alle quali veniamo esposti ogni momento dai media... forse una possibilità di vedersi un pò meglio dentro... Che dire? Io quando sono irritato o turbato per qualcosa, se gironzolo per casa con un libro di poesia in mano, spesso mi sento meglio (buffo eh...). Leggo e rileggo magari un paio di pagine, e mi pare di cogliere un senso, una struttura, un ordine ed un significato in ciò che accade: e questo mi mette pace, tranquillità...

Come i colori pacati e tranquilli di questa stagione "intermedia",, una stagione... come di poesia...

mercoledì 26 settembre 2007

Piacersi...(!)

Il papà, tornando dal lavoro : "Agnese, ma ti hanno detto a scuola che eri vestita molto bene, oggi?"

La bimba (seria): "No ma... mi sono piaciuta tanto!". ;)

Autumn...


autumn
Inserito originariamente da NicaMom
Sì sì... sono proprio innamorato di questi colori!

Tutte le sfumature di verde e marroncino,
che specchiano così bene,
le intime rifrangenze del cuore... ;)

martedì 25 settembre 2007

Piccole lontananze...


Both side of love
Inserito originariamente da medioman
Sembrerà buffo, magari, mia cara.

Però è così. Dopo tutto questo tempo: ancora.

Anzi magari queste piccole contingenze, aiutano a capirlo. A capire quanto siamo legati. Sì sì, bastano pochi giorni, basta che tu vada fuori - come ora - per un congresso di appena quattro giorni...

Basta questo perchè io avverta un pochino questo senso di "vuoto", avverta più nitidamente, quanta parte della mia giornata e del mio pensiero, è modellata intorno al fatto che tu sei presente... e se tu ti sottrai, anche per poco, rimane comunque la tua "forma" nelle cose che faccio e vedo, rimane come una cosa normale, acquisita.

Naturale.

Avverto di più l'importanza del nostro legame, data per scontata, a volte, dalla mia ubiqua distrazione...

Vabbè, in fondo, domani sera ritorni .. ;)

giovedì 20 settembre 2007

Disposizione del cuore

    Pensavo stamattina venendo al lavoro... che in fondo, anche il matrimonio, anche questo rapporto con una medesima persona, che si snoda negli anni, si basa ultimamente, non su grandi realizzazioni o impervi traguardi, ma piuttosto su una quotidianità semplice, che più di ogni altra cosa può agire come fattore unificante, o meno, a seconda della disposizione del cuore.

    In particolare mi pare proprio che la disposizione del cuore, ovvero se ci penso la cosa più umile e segreta, la più nascosta, la meno "proclamata" all'esterno, è il fattore critico davvero decisivo  sul quale si frange ogni grande proponimento, sul quale si gioca anche il destino del rapporto, in un certo senso. Diciamo che questo si traduce semplicemente, nel fatto che - davanti ad un problema, ad una difficoltà (ma pure davanti ad una cosa bella, ad un percorso in discesa) in fondo, si può dire di sì, con il cuore, o si può dire di no. E' tutto qui, per quanto semplice possa sembrare, a mio avviso. In fondo, si può dire di no magari sacrificandosi e compiacendo l'altro in tutto e facendo tutto e anche di più quanto di quanto si deve, ma il cuore è chiuso. Allora mi sembra che inevitabilmente, ci si allontata, si crea una barriera. O si dice di sì, con tutti i limiti della propria persona e del proprio carattere, rinunciando magari a cercare di diventare sempre una persona migliore. Ma si dice di sì, in quel momento. In un certo senso, avverto che non è troppo distante, come dinamica, dal rapporto stesso con Dio: forse perchè il matrimonio è - almeno per chi crede - una vocazione (come ho compreso leggendo il bellissimo libro Padre Joe di Tony Hendra); forse perchè in tutte le cose fondamentali della vita, in realtà sono in gioco le stesse dinamiche, a livello del cuore?

Riflettendo, sono affascinato dall'evidenza per la quale, tale disposizione oltre ad essere la cosa più umile e riposta, è anche la cosa che si gioca a livello dell'istante... Ogni istante è l'unico, conta il presente... Ora, adesso io posso dire di sì alla mia situazione, al mio essere sposo, oppure posso dire di no dentro di me. Anzi a pensarci, nella stessa giornata posso passare dal dire no al dire sì e viceversa, senza quasi accorgermi... perchè ogni respiro contiene in fondo una presa di posizione, ogni istante trasporta, per noi, un atteggiamento di fronte all'esistenza... Ogni istante viene vissuto, secondo un atteggiamento sul quale si orienta la mia persona, indipendentemente da quanto  posso "proclamare" a parole, anche a quanto posso "decidere", o  desiderare di essere... E dalla disposizione del cuore discende tanto... come  parlo con gli amici e i colleghi di lavoro, come si guardo le altre persone, come mi rapporto con le "altre donne" con le quali per diversi motivi (lavoro, amicizia) ci si deve confrontare...

PS a chi mi legge.. beh, perdonate la lunghezza! Ma son fatto così: scrivere è una parte essenziale del mio riflettere, mi aiuta a mettere ordine nei pensieri, a percepirli veri... Nello specifico, col passare degli anni, sento come importante per me, una riflessione  personale sul percorso del mio matrimonio, anzi quasi una riflessione continua, una "ruminazione" permanente, in sottofondo... quanto trascuro di farlo, sento comunque di perdere qualcosa, di inaridire il mio rapporto, di proiettarlo su schemi semplicistici e predefiniti... Oppure rischio di  farmi sovrastare dalle cose da fare (e sono tante, per una famiglia di sei persone!), senza percepire con la dovuta portata, il perchè si fanno, perchè e come si è sviluppato un certo cammino, quali ne sono le sue radici... Come se le cose che ci sono, pur belle, perdessero spessore... e non è certo quello che desideriamo, nè io nè la mia sposa !


lunedì 17 settembre 2007

Cartolina da Cefalù...


101_0853.jpg
Inserito originariamente da mcastellani
Ieri sera, finalmente, mi sono ricordato di scaricare le foto che avevo preso durante il soggiorno a Cefalù, in occasione del workshop.

Che dire, rivederle a distanza di qualche giorno mi ha fatto un effetto curioso: mi stavo già quasi dimenticando di quanto sia un posto gradevole, davvero...

venerdì 14 settembre 2007

Sentieri...


Golden Sea
Inserito originariamente da Su Inc
..Sì tu si. E guardo il tuo volto mentre cammino. Guardo il tuo volto se sono cosciente, più presente a me stesso. E sei la terra, la solidità.

E il mio pensiero, il pensiero che sì tante volte fluttua - sedotto da fatue brillanze (e quanto mi pesa la fragilità dell'attenzione mia, subito distolta: ma dove son io allora, davvero ?) - ma poi si appoggia a te. Se vuol procedere, far crescere il cuore. Ampliarlo, nel tempo.

Sei la roccia, il terreno sul quale cammino. Negli anni. E forse, a volte, lo sono io, per te.

Un sentiero, nel paesaggio. O meglio, due sentieri, che corrono vicini. Se ti giri, mia cara, non vedi forse anche tu, la strada già fatta? Già non è più così breve, lo sai.

Indietro, e avanti fin dove l'occhio ancora non arriva, i percorsi - forse un'illusione dello sguardo, ma forse no - si fondono, nell'abbraccio degli spazi senza confini...

mercoledì 12 settembre 2007

Ritorno a scuola...!

Eccoci qui: fino a ieri sera ad affannarsi a finire i compiti (ma si sa, siam fatti così... ci portiamo avanti le cose fino all'ultimo minuto!). Poi preparare zainetti, vestiti e grembiule per la mattina dopo. Ormai è arrivato il giorno, ormai si ricomincia! E se due dei quattro arrivano alla classe terza (Andrea in terza media, Simone in terza elementare), c'e' una tra noi che affronta il "grande passo" dell'approdo alla scuola "dell'obbligo": Agnese fa il suo ingresso in prima elementare!

Che tenerezza percepire, stamattina, la sua eccitazione... nonostante dovesse entrare alle 9.30, per il primo giorno, non solo si è svegliata da sola, ma un'ora prima era già pronta con tanto di grembiulino nuovo fiammante! E che deve pensare il papà o la mamma, guardandoli con quanta partecipazione si preparano ad affrontare il nuovo anno scolastico... forse nulla, forse deve solo guardarli, guardare con semplicità le cose che accadono (un pò come si guarda una cosa bella), i bimbi che fanno colazione svelti e si infilano vestiti e zainetto...

..E mi viene da pensare quando scrivevo, sul blog, dell'ingresso di Simone in prima elementare, ed ora se penso che nella stessa scuola c'e' anche la piccola Agnese, con i suoi occhi spalancati sul mondo, che affronta questa cosa nuova...

... e sì, vedere che c'e', c'e' una storia più grande di noi, che passa attraverso di noi, attraverso anche tutte le nostre piccolezze e i nostri limiti, e va avanti... e la nostra unica saggezza possibile, la nostra guitezza, è l'adesione semplicissima a questa storia... è dire di sì. Cercare di ripulire lo sguardo dalla routine, e dire di nuovo di sì, alle cose, alle situazioni, a noi stessi. Ricominciare pure noi, come ricominciano loro, insomma!

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giovedì 6 settembre 2007

Arriva l'autunno...



Inserito originariamente da serni
Sì secondo me sta arrivando l'autunno. Almeno a Roma, le temperature si sono abbassate, l'aria è diversa, si sente il freschetto la mattina uscendo di casa. Simone si è anche deciso a mettersi il giacchetto, e oggi brontolava che aveva freddo con i pantaloni corti.

L'autunno mi pare sempre porti con se un bouquet intrigante di colori sfumati, sensazioni riposte, piccole e dolci, il senso del riparo, dopo i colori forti e definiti dell'estate. E' sempre un passaggio interessante.

Per il resto, in pratica ho ricominciato il nuovo "anno scolastico" (dovrei dire lavorativo...). Tornato dal workshop a Cefalù, con tante impressioni, molte belle, e sensazioni da ricordare. Sensazioni di persone e colloqui con persone, anche brevi, volti e sorrisi ed atteggiamenti, che guardi e pensi che sono preziosi, e vuoi ricordare.

Insieme, persone che ti parlano del tuo lavoro, che si informano se si può collaborare nel progetto che hai presentato, che citano (quante volte, quel pomeriggio! E come ne parlava M.C. nel suo intervento!) l'articolo con tuo papà, che ti senti grato... e il pomeriggio della commemorazione, l'intervento di S.C, quasi un omaggio (e commosso, alla fine!).

E la cornice di Cefalù, la bellezza del posto. I ristoranti. I colloqui con persone straniere e con vecchi amici... beh quante cose ci sarebbero da dire, ma preferisco lasciare "abbozzate" queste impressioni, così come mi son venute alla memoria. Appese come ad un quadro di colori autunnali, che magari sia tutto un mosaico di verde e marroncino... ;)

lunedì 27 agosto 2007

E domani si parte...

Ci siamo quasi... Domani si parte. Certo nei giorni scorsi sentivo con preoccupazione le notizie dai telegiornali: gli incendi che hanno devastato anche la zona intorno a Cefalù!

Dall'albergo mi dicono che la situazione è a posto. Allora, la giornata scorre a fare le piccole cose in vista della partenza: stampo il biglietto dell'aereo, il programma del congresso, i numeri di telefono... Chissà come saranno i posti, le persone, laggiù: non ci sono mai stato. Chissà che memorie riporterò a casa dal congresso. Simpaticissimo oggi Simone, mentre lo accompagnavo al centro estivo: non gradiva molto che me ne andassi, sia pur per pochi giorni, e - col candore tipico dei bambini - mi diceva "Ma devi proprio andare? Ma non puoi prenderti dei giorni di ferie e rimanere a casa...?" Beh anche se ho dovuto rispondere di no, sono cose che fanno piacere, ad un papà!

Devo ricordarmi assolutamente di portare il poster. Che buffo, mi preme in maniera particolare, per il fatto semplicissimo che è il mio primo lavoro svolto interamente da solo. Lavorare con altri è bellissimo, certamente. Ma per qualche motivo "esistenziale" (legato a varie contingenze lavorative e familiari e di "maturazione" personale), mi preme portare "in luce", soprattutto in questo periodo, un lavoro fatto svolgendo e sviluppando una idea tutta mia, esporlo agli altri dopo averne tanto ragionato tra me e me... E se seguo i ricordi, poi, mi intenerisco, perchè ricordo uno degli ultimi giorni che parlavo con papà, e che lui mi chiedeva del progetto, e mi incoraggiava a continuare... e ora che il congresso è dedicato proprio a a lui, e io che mi porto una piccola cosuccia che lui apprezzava..

Beh mi fermo, cario mio diario, lo sai bene sennò che potrei riempire pagine! Ok i prossimi aggiornamenti, credo, al mio ritorno... un augurio di un morbido e sereno "rientro" (aspettando che l'autunno ci porti un poco di agognata frescura) per i miei affezionati lettori ;)


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venerdì 10 agosto 2007

Aria di pioggia...


Sliver of Clouds
Inserito originariamente da Schlawi
Argh! Giornata di pioggia, tutt'altro che estiva... E proprio adesso che sto per andare in montagna per qualche giorno. Speriamo che il tempo si rimetta, almeno un poco. Sennò va a finire che dobbiamo pure accendere il camino (che si fa, polenta, salsiccie.... a farregosto??)

Certo mi devo portare appresso il computer con il lavoro da terminare per il congresso a fine mese (da contendere alla mia primogenita, che intende usarlo per portare avanti i suo racconti). Però almeno lo schema (e anche qualcosa di più) di questo contributo per il workshop è ormai già pronto, eppoi son certo che un cambio d'aria farà comunque bene.

Ai miei affezionati lettori, un sincero augurio di un buon Ferragosto, che siate in vacanza oppure no... ma dopotutto, a pensarci bene, non fa niente, si può star bene (eppur anche voler e volersi bene) lo stesso, non è così?

PS magari provo a postare con il telefonino... se non mi impiccio come l'altra volta ;)

venerdì 3 agosto 2007

Passetto passetto...

"Sarebbe più utile per noi e per la nostra salute, se ci mettessimo al lavoro più lentamente, riflettendo più a lungo, ma anche con più costanza e perseveranza. Mille miglia cominciano con un piccolo passo..." ("La forza dei piccoli passi", George Popp)

Direi che me lo devo mettere bene in testa... difatti tendo sempre a preoccuparmi un pò troppo se devo cominciare un certo lavoro, mi figuro invariabilmente difficoltà insormontabili, mi sento sempre un pò "non all'altezza" (salvo poi rassicurarmi a lavoro terminato, solitamente). Ieri d'altra parte - con una certa soddisfazione - ho finalmente inviato il resoconto che dovevo terminare, e che pure mi aveva un pò messo in agitazione. Non è venuto male, tutto sommato!

Oggi comincio a preparare il lavoro per il congresso di Cefalù. Per il poster ho scelto - per la prima volta - un argomento "tutto mio", un lavoro che ho portato avanti in prima persona, il Database degli Ammassi Globulari: se da una parte sono contento di poter presentare un lavoro mio mio, dall'altra mi devo convincere che lo posso fare bene. Ma sono fatto così, mi conosco... non sono un tipo d'assalto, ma devo rassicurarmi progressivamente sul fatto che le cose si possono fare, possono prendere forma, lentamente, come uno vuole. Con pazienza.

Essì: basta procedere piano piano... ;-)

martedì 31 luglio 2007

Piccola fragilità


Barca dende Abaxo
Inserito originariamente da chamicu
La mia piccola fragilità
che diventa una barca

e tu più non fuggi
ma sali ed insieme

partiamo

venerdì 27 luglio 2007

XXI Century Challenges for Stellar Evolution

Altra mattinata passata tra mail e telefono, a fare le ultime correzioni. Ma finalmente sembra che abbiamo finito di preparare il programma, la lista degli speackers, l'elenco dei poster, il sito web, le iscrizioni: gioie e dolori dell'essere nel comitato organizzatore, che vuoi fà..

Beh ora mi rimane da preparare il MIO, di poster, in realtà. Poi tra un mesetto si va (e da quanto vedo su internet, il posto è bello assai !!)

......L'astronomia come mestiere, ha anche degli aspetti simpatici, no? ;)

mercoledì 25 luglio 2007

Appartenenza o autonomia...

Ci ho già pensato, ma oggi mi torna chiaro, limpido alla coscienza...

In ogni istante, microscopico piccolissimo istante, la scelta profondissima che lo definisce per la mia esistenza (mia, ora non voglio dire di altri), è tra l'appartenenza (dipendenza) e l'autonomia (indipendenza)... la prima riconosce la fragilità ma la scioglie nella prospettiva di un Destino buono, di un quadro di riferimento, della presenza di una strada, consapevolezza che sta come sullo sfondo e stempera affanni e mitiga le delusioni, la seconda la avverto come una inclinazione (tendenza, sollecitazione) soprattutto moderna e - con tutte le scaltrezze che si possono ideare e le furbizie e le guittezze - ultimamente comporta una sorta di solitudine intima - il non.contatto o il contatto furbo, parziale, condizionale (cioè un altro non viene a leccare le mie ferite, non può perchè non glielo permetto - oppure un Altro), un senso di ristrettezza, di isolamento (anche in mezzo a tante persone che magari ti sorridono), di incompiutezza (anche magari nel successo professionale), di durezza delle cose...

In fondo l'innamoramento autentico cosa è se non la sconfitta clamorosa - almeno per un periodo - di quello che ho chiamato contatto furbo (regolato da me secondo rapporti di convenienza o di mercificante dare/avere), è una resa liberante dalla prospettiva di autocontrollo e autodeterminazione come posizione teorizzata della propria presenza nel mondo... ed in questo anche trova penso il suo fascino...

L' appartenenza/dipendenza comporta anche la resa nella costruzione della maschera verso il mondo esterno, credo, o perlomeno un allentamento di questa costruzione... Dunque, esporre le proprie ferite, come condizione necessaria perchè siano risanate (mi vengono in mente i bei libri di Anselm Grun, che tante volte insistono su questo)... So bene che me lo dico terapeuticamente perchè la mia inclinazione è sempre stata di nascondere le mie debolezze... ma dirmelo, o meglio scrivermelo mi aiuta (sì sì mi conosco ormai... se scrivo quel che sento vero, diventa vero "due volte" per me).

Bene, forse non serve dirlo, ma questo è un post che stavo scrivendo per me stesso, che avverto più intimo di altri (tanto che pensavo di tenerlo privato, ma poi mi son detto perchè?), dunque non so se riesce comprensibile immediatamente per altri... ;)

giovedì 19 luglio 2007

Rose...


.rows of roses.
Inserito originariamente da Eden Photography
Anche oggi che cammini
in un disamore di nuvole
e non vedi

pur fioriscono le rose
nel quieto giardino
(d'ogni altra bellezza
umile avamposto)

e chiedon devote
il tuo sguardo
soltanto.

(La poesia non è nuova, ma la foto me l'ha riportata alla memoria e così ho pensato che potevano ben integrarsi l'un l'altra...)

lunedì 16 luglio 2007

Stendi i panni... in Argentario!

Siamo tornati sabato dalle due settimane all'Argentario... Direi che pur nella "consueta fatica" di genitori, sia per me che per Paola la scelta del bungalow in un campeggio attrezzato, sia stata vincente... Eh sì, in effetti il fatto di essere in un ambiente di quel tipo ha indubbiamente favorito la socializzazione dei nostri bimbi, facendo sì che almeno un poco della loro energia venisse rivolta verso l'esterno e non solo verso i "poveri genitori" che già provati da un anno di lavoro-famiglia, cercavano di trovare dei momenti di riposo... ;-)

Tra l'altro,. pensavo di inviare post più frequentemente anche dal campeggio, ma mi sono un poco impicciato con la gestione via telefonino, e dunque il mio nuovo blog è rimasto perlopiù inattivo (eh sì, ancora mi impiccio pure io con la tecnica e le "meraviglie" di questo web2.0... eppure lo dice uno che per l'età ed il lavoro che fa, ha anche vissuto in pieno l'arrivo del "web1.0" .. ehm....)

Beh per il resto, mi rendo conto che una narrazione dettagliata di queste due settimane rischierebbe di annoiare oltremodo anche i miei pochi... cioè selezionati lettori, dunque procedo per impressioni, butto lì solo qualche flesh... Ad esempio, la piccola Agnese, scatenata nella baby dance serale nel luogo dell'animazione (cioè proprio davanti al nostro bungalow...). Incredibile, non voleva tornare a "casa" fino a che non erano terminate tutte le attività dell'animazione serale, da non credersi, per una bimba così piccola! Che gusto vederla "ballare" alle canzoni - che aveva ormai imparato - tipo "stendi i panni... stendi i panni... asciuga, il sole asciuga..."

E vederla che guadagna autonomia, giorno per giorno, quando la si vede muoversi nel campeggio sicura e decisa...sì sta crescendo pure lei, indubbiamente.

Claudia che fa amicizia con una coetanea, girano sempre insieme (le amicizie dell'adolescenza...), si cercano ogni giorno... alla fine della vacanza, baci ed abbracci come si fossero conosciute da una vita.... Andrea e Simone a giocare alle loro carte magic con altri ragazzi del campeggio... E dalla posta elettronica, attraverso il telefonino, alcune belle sorprese, come i due articoli scientifici accettati, uno dopo l'altro... quello sull'ammasso globulare Omega Cen. e soprattutto quello - a cui tengo molto - dei rami orizzontali al variare dell'elio...

E che dire dell'agriturismo vicino a Talamone, con quegli spendidi gnocchetti, le specialità maremmane.... la vista panoramica sulla campagna toscana? Certo, per noi ogni scusa era buona, gli ultimi giorni, per finire a mangiare lì, la sera... ! ;)

Che dire... forse (sia io che Paola) avremmo sperato di riposarci ancora di più ma... beh non possiamo comunque lamentarci, in ogni caso!

sabato 14 luglio 2007

Tenerezza semplice

Tenerezza semplice
(quasi "interno domestico")

La tua postura
ha una tenerezza
di cui tu stessa
- credo -
non sei coscente.

Femminile, ancestrale segno
di presenza vicina
di tepido focolare.

Spandi il calore del tuo corpo
tra ciò che pensi tuo,
tra quel che senti, casa.

Doni, senza saperlo.
Senza accorgerti, accogli.

5 luglio 2007, campeggio in Argentario (Toscana)

giovedì 12 luglio 2007

cene tranquille?

agriturismo sopra Talamone, posto stupendo, ottima cucina di maremma,
quattro vivaci bimbi a rendere più "frizzante" l'ambiente... ah se ci
fosse pace, ti viene da pensare! Ma la riposta arriva presto: al
tavolo vicino, alcuni adulti e molti bambini, capto
questa frase, detta con allegria: "Eh, son finiti i tempi delle cene
tranquille!"
eh eh, quanto mi par vero, stasera!;-)

--
Marco Castellani
http://www.mporzio.astro.it/~marco/
http://gruppolocale.it

domenica 1 luglio 2007

Kate Bush,Youtube e l'acchiappanuvole




D'accordo, lo devo ammettere. Con un... certo ritardo, rispetto alla gran parte dei navigatori del web, finalmente pure il sottoscritto ha "scoperto" youtube.

Anzi, per la verità me lo ha fatto scoprire mia figlia, che qualche giorno fa mi ha fatto vedere alcuni video musicali trovati sul famoso sito. E ha attivato un poco il mio interesse.

Poi al congresso, chiaccherando con M.S. (con il quale condivido da vecchia data una "insana" passione per i Pink Floyd), venivo a sapere (e mi sembrava di esser quello che classicamente cade dalle nuvole) che un sacco di video e performance "live" sono appunto visibili su (ancora) questo Youtube... e dunque la mia vecchia obiezione ("ma che mi interessa di vedere filmati, a me?") ha cominciato a vacillare: potenza della musica...

Poi quando ho realizzato che potevo trovare praticamente tutti i video musicali con i quali sono cresciuto (eh che volete, un pizzico di nostalgia..!), a questo punto sono diventato anch'io "addicted" al sito, senza possibilità di scampo ;)

Ho rivisto con piacere ad esempio, insieme a mia figlia (piace anche a lei), la canzone "favola" romantica e dolce dell'acchiappanuovle, da un disco di Kate Bush di diversi anni fa. E poi tante altre...

Poi ieri ho scoperto che ci sono le "mitiche" puntate dell'antico ineguagliabile "Spazio 1999".. beh a questo punto... ;)

giovedì 28 giugno 2007

Diventar grandi...

Stamattina mentre varcavamo la porta dell'asilo, io ed Agnese, mano nella mano, mentre la accompagnavo, come cento altri giorni, ad appoggiare lo zainetto al solito posto, mentre poi l'accompagnavo in classe ... "e ricordati di salutare bene le tue maestre, eh...!", le dicevo... Insomma, mentre facevo tutto questo, come tanti e tanti giorni ho fatto, per quest'anno, per quello precedente... ero attraversato da un sentimento strano, una senzazione particolare... sì, è l'ultimo giorno di asilo per Agnese, l'anno prossimo affronterà la prima elementare.

E io sentivo - sento tuttora - come tale traguardo sia un segnale del modificarsi delle cose, delle situazioni, dello scorrere del tempo... e come tante volte ci pare di essere dentro una iterazione di certi atti, atteggiamenti, abitudini, e non ci si rende sempre conto che c'è una evoluzione, una perenne trasformazione...

Per come sono fatto, io me ne rendo conto in occasione di determinati "passi", traguardi, come può essere il raggiungimento della scuola elementare per la mia figlia più piccola, appunto. Mi sono reso conto - in questa occasione- con una lucidità inconsueta, che nessuno dei miei bimbi è ora veramente piccolo... che anche loro stanno crescendo, che anche io sto cambiando, continuando a crescere, ad evolvere....

Grandi e piccini, mano nella mano, camminando insieme... e io che sempre devo reimparare dai miei (non troppo...) piccoli bimbi le cose elementari, devo reimparare a stare nelle cose che faccio, a farmi stupire da ciò che incontro, a non dare tutto per già noto, a spalancare (ancora) lo sguardo alla realtà...

Forse per un adulto è più difficile, a volte: ma quando succede, quando ci viene concesso, qunado ci viene regalato, è proprio bello...

sabato 23 giugno 2007

L' innamoramento, e l'amore nel tempo...

L'amore che dura nel tempo, che attraversa il tempo è... una continua ricerca. Uno studio, una applicazione. Non per uno sforzo in se stesso, magari di "bontà". Gli sforzi in questo senso forse non sempre durano tanto a lungo, o comunque stancano, alla fine. Ma un ricercar per lasciar venire a galla la bellezza, la profondità, di un rapporto d'amore che dura nel tempo. Ho capito che il fatto che ci voglia applicazione, impegno, a volte molta pazienza (verso se e verso l'altro) non contraddice il fatto che sia autenticamente bello. Che si debba educarsi per comprenderlo, nello scorrere del tempo, neppure.

Prendiamo il caso di un'opera d'arte. Di un quadro, o meglio, di una musica. A volte uno sente una musica e gli piace subito moltissimo. Altre volte però la musica è complessa, articolata. Intarsia della parti trascinanti e leggere con delle altre apparentemente più complesse, dove non sembra trovarsi il motivo trainante, la sequenza di accordi semplice ad effetto, la ritmica accattivante. Invece, trovi una serie di motivi che si susseguono e si intrecciano, che devi comprendere per goderne a pieno... trovi delle pause, dei pianissimo, che se non sei educato al silenzio e all'attesa, rischi di scambiare per delle parti noiose, poco interessanti. Se accetti di imparare, di apprendere giorno per giorno, momento per momento, la tua percezione delle cose può venire arricchita, puoi comprendere più e meglio, puoi apprezzare delle profondità che nemmeno intuivi.

Il tutto nel senso di un cammino. Sento che mi fa bene, riflettere e tornare a riflettere su questi punti, perchè mi pare che il sentire comune e la pubblicità in cui siamo immersi, enfatizzino senza posa la fase luminosa e indubbiamente attraente dell'innamoramento, del trasporto dei sensi. Questo va bene, senz'altro, se non ci si dimentica che l'innamoramento non deve necessariamente finire, ma trasformarsi ed approfondirsi. E qui si apre il territorio del tutto "ininteressante" per i media, ma interessante moltissimo per la donna e l'uomo, che vivono un rapporto d'amore che si dispiega nel tempo, negli anni, che ogni giorno rinnovano implicitamente la promessa con la quale si sono accostati l'un l'altro, e proseguono il cammino.

Credo che vi siano profondità che rischiano di rimanere insondate, se uno non apprezza e cerca di sintonizzarsi sui tratti specifici di questo cammino, se lo confonde con la fase di innamoramento, magari, e cerca di decifrare una realtà assai interessante, con gli strumenti sbagliati....

Oppure sogna e spera di rimanere legato alla fase dell'innamoramento, forse per la paura inconscia di incamminarsi in una fase nuova, particolare, che mette in gioco le sue capacità di costruzione, di attenzione, di premura... non è semplice, mi accorgo spesso di ricadere nel pensiero semplice e piatto e non articolato del pretendere di rientrare nella prima fase, nell'innamoramento puro e semplice. Lo ammetto: per gran parte del tempo,è proprio il caso mio! Ma quando mi capita, quando mi è dato, di apprezzare il cammino, di vederlo, valutarne la portata, l'innesto nei giorni, nella vita... sento un senso attraente di pace, di serenità. Le cose tornarno a posto, mi riconcilio con il mondo. Capisco e intuisco di nuovo, la bellezza leggera (a volte nascosta) del camminare, insieme.

giovedì 21 giugno 2007

Microracconti #1: Laura


Transe mutation
Inserito originariamente da mmarsupilami
Laura.

Passeggiavamo nel viale alberato. Lei non piangeva più, anche se il suo volto era ancora segnato dalle righe sottili delle lacrime versate.

"Non è vero, non è più così. Lo sai. Ora, lo sai" Disse Laura.
Non risposi. Assorbivo l'aria, le sensazioni. Il suono dei miei passi. Aspettavo di appoggiarmi su un terreno più semplice, ricercavo un piano di stabilità interiore più definito.

Erano ancora raggi serpeggianti di tensione sul suo viso, ad apparire. Velocemente poi si diravadano. Osservavo, preferivo aspettare.

Non so. Non so dirti, Laura. Lo dissi o lo pensai, non ricordo. Lo sentivo.

"E' una cosa passata. Lo sai.", disse lei di nuovo.

C'era una barriera che non cadeva, un qualcosa che non si schiudeva. Camminavamo, in silenzio. Non ero preoccupato: c'era solo da attendere. Non si poteva forzare, non si poteva forzare nulla.

Le cose grandi e le cose piccole si mischiavano. I moti dell'animo erano importanti, come gli alberi maestosi sotto i quali camminavamo. Il microcosmo delle sensazioni variava in alta frequenza ad ogni nostro passo.

Lei fece il passo più coraggioso. E la situazione si appoggiò nel suo punto di stabilità, nello stesso istante. Si fermò, appoggiò il viso sul mio petto. Respiravo il profumo dei suoi capelli biondi.

"Il resto non conta nulla. Io ti voglio bene. Io ti amo", mi disse guardandomi.

Niente, nessuno, era più femminile di Laura, in quel momento. In quel brevissimo fondamentale momento, nel lungo viale alberato.

E io ero a casa. Finalmente.

sabato 16 giugno 2007

color landscape...


color landscape
Inserito originariamente da daita

Bellissimo posto...!

Qui a Roma c'e' un'afa notevole, anche se non è una giornata caldissima. Questa mattina al mercato di quartiere sembrava di essere nel Sahara... ;)

Aspetto al sole, mentre le donne di casa vagliano ed acquistano costumi e copricostumi, piccole collanine, un libro di favole con un puzzle...

Si sente l'aria di mare, quasi - sarà il caldo. In questi casi, mi viene da immaginare che proprio qui in città - magari dietro una svolta della strada, un palazzo - si trovi d'improvviso una spiaggia, e la sabbia, e lo scenario estivo dei bagnanti, la gente che va e viene ciabattando e parlando piano, con gli asciugamani sulle spalle...


venerdì 15 giugno 2007

Gatto che dorme...


Heita sleeping
Inserito originariamente da mnagare
Stamattina mi sono dovuto alzare presto, accompagnavo mia mamma al treno per l'aereoporto (va da mio fratello in Canada per un pò). Ora devo dire che non mi spiacerebbe imitare questo simpatico gatto, e stendermi su un bel divano a.. "meditare" (ma com'è questo fatto che i gatti sembrano gli animali che si godono la vita più di tutti....?).

Ummm... Meno male che al lavoro non c'e' un divano, forse è meglio...

Vabbè proviamo a lavorare, va... ;)

martedì 12 giugno 2007

Trasloco in corso...

Oramai mi sa che ho deciso: questa dovrà essere la nuova "casa" dei miei piccoli appunti di viaggio. Prendo la roba e trasloco. Certo ci vorrà un pò, perchè la roba accumulata a casa vecchia (il blog mcastel.bloggers.it) è diventata parecchia, considerato che è dal 2003 che "abitavo" lì.

Mi sposto perchè mi sono un pò seccato di trovare il mio blog spesse volte irraggiungibile o molto lento, il meccanismo di post un pò farraginoso (e non riesco ad usare software molto comodi per postare come l'ottima estensione Deepest Sender per Firefox), e altre varie piccole cose. Non ultimo, mi sono anche un pò stancato di dover pagare, anche se poco, per avere un blog libero da pubblicità, quando ormai molti siti per blog consentono di non averla anche negli account free. Dunque senza rancore, ma con il desiderio di trovare una sistemazione migliore.

E poi, ogni tanto, un nuovo inizio non fa male, direi... ;)

Musée plein air Cuzals


Musée plein air Cuzals
Originally uploaded by nikjanssen
Una prova di esportazione di foto nel mio blog... ;)

domenica 10 giugno 2007

Ma lo scienziato non è solo uno specialista...

Mi sono imbattuto per caso in un articolo di Alberoni, che mi ha fatto riflettere, e mi sento interpellato particolarmente, a motivo del mio mestiere di scienziato (certo che suona un po' come una parola grossa..)

Insomma, dice una cosa che è proprio giusta, per me:

"I grandi scienziati che hanno buttato le basi delle scienze naturali, come Linneo e Buffon, avevano una formazione classica, Hegel possedeva una cultura enciclopedica, Pareto non era solo un grande economista, ma uno storico, un antropologo, un sociologo. E molto spesso trovavi persone di amplissima cultura fra i medici, gli avvocati, gli ingegneri, i magistrati, i giornalisti, i politici. "

(qui c'e' l'articolo completo)

Sono smodatamente d'accordo con lui: dovremmo riprendere la concezione dello scienziato non come un tecnico, ma come un indagatore appassionato del reale. Che non può prescindere dagli altri aspetti della cultura, della società che lo circonda, nella quale vive ed opera.

Queste parole mi fanno bene perchè ho sempre sentito con un disagio profondo la spinta al tecnicismo esasperato. Ho provato anch'io a cercare l'efficienza nel delimitare la mia indagine ad un campo di lavoro ben ristretto, definito. Con dei confini chiari.... ma curiosamente, proprio quando pensavo di aver sistemato gli strumenti adatti, mi sfuggiva tutto dalle mani, l'interesse scemava, mi sentivo annoiato... Ma capisco che è bene che sia così, che mi senta spinto ad allargare, ad interessarmi a spettro più largo.

D'altra parte credo mi sia passata da mio padre, questa inclinazione: pure essendo uno scienziato ben "affermato" nel suo campo, non ha mai smesso di interessarsi a cose diverse, alla cultura, alla storia....

Insomma, lo scienziato non è solo scienziato, è un uomo abituato alla curiosità (il bello della scienza è forse proprio che ti abitua a questo) . E meno male...! ;)

lunedì 28 maggio 2007

Gatto Tigrato al debutto...

Ieri mi sono deciso... Da un pò di giorni pensavo che la piccola storia Gatto Tigrato, scritta per mio figlio Simone (e con alcune idee concordate con lui), fosse praticamente pronta. Però ogni volta che trovavo il tempo per rileggerla, trovavo delle correzioni da fare, dei periodi da sistemare, parole da cambiare, e così via.

Alla fine ho pensato beh basta con le revisioni, ieri l'ho stampata e gliela ho messa sulla sua scrivania "dei compiti". Quando l'ha vista ho scorto lo stupore nel suo viso, al vedere le tre pagine stampate fitte fitte... Accipicchia quanto è diventata lunga, mi ha detto sfogliando le pagine (più o meno)

Ora attendo la sua revisione critica, se ci sono modifiche da fare, ho messo in chiaro che le avrei fatte senz'altro...

http://writer.zoho.com/public/mcastel/Gatto-tigrato1

mercoledì 23 maggio 2007

Ti mando un mail...

Accipicchia... Forse questa cosa della tecnologia ci sta prendendo un pò la mano.

Ieri sera stavo sul letto con il portatile sulle ginocchia. Stavo finendo di sistemare un piccolo racconto, e ho pensato "Lo dico anche a Paola, ora gli mando un mail...." Dopo aver scritto ed inviato il messaggio, mi sono improvvisamente reso conto dell'aspetto bizzarro della situazione: ma tu guarda, mi sono detto, sto comunicando vie email non con una persona lontana, che non posso raggiungere fisicamente, ma ad una persona - mia moglie - che ho vicinissimo in questo momento: è proprio accanto a me che dorme...

lunedì 14 maggio 2007

Questioni di orario...

Ieri sera la piccola Agnese aveva deciso di giocare agli indovinelli con il papà (che invece per parte sua stava cercando di ascoltare un pò di musica, ma vabbè.....). Dunque cercava di trovare degli enigmi per prendermi in castagna. La cosa pian piano iniziava a divertirmi, mi accorgevo che ragionava cercando di spiazzare le mie risposte. Vediamo chi la vince, allora!

E chi poteva vincere..? Ovviamente lei. Ed ecco come ha portato a casa il risultato..

"Papà ma senti... l'orario, lo sanno tutti, secondo te?" mi fa con la sua faccetta birichina.
Io penso, ok, non mi faccio buggerare, ora gli rispondo per bene, una bella risposta completa:
"Beh.. ma no, Agnese! Lo sanno solo quelli che hanno un orologio." (e penso, così stò a posto, ho vinto pure facile. Ma sbagliavo..)
"..Eh no, papà! E allora io? Io ce l'ho l'orologio in casa, ma l'ora mica la so!!"

Accipicchia: logica ferrea. Uno a zero, anche stavolta ha perso il papà.......... :-)

venerdì 11 maggio 2007

Dolce Italia

"A Boston c'e' la neve e si muore di noia
Urla tristi di gabbiani nell'acqua della baia
Gente dalla pelle grigia che ti guarda senza gioia
Tutti freddi e silenziosi chiusi nella loro storia

Ma in Italia oh dolce Italia
In Italia è già primavera
In Italia oh dolce Italia
La gente è più sincera, la vita è più vera... "

Ho ricevuto ieri il pacco che aspettavo da bol.it, col il dizionario di francese per Andrea, e con il CD Acustica di Eugenio Finardi (uno dei miei "amori di ritorno", un ritorno gradito dagli ascolti di tanti anni fa...). Il disco è del 1993 ma io non l'avevo mai ascoltato. Ho scoperto di aver speso una manciatina davvero irrisoria di euro per trovarmi tra le mani un disco dolcissimo, tenero e sublime...

Sarà pure che la musica ha valore non solo di per sè, ma per l'interazione che compie con l'ascoltatore, con il suo bagaglio di sensazioni, esperienze, opinioni, paure e gioie... sarà che in questo momento del percorso della mia vita, questa musica la sento così confacente... Non saprei dire. Ma mi commuove innazitutto l'ascolto della splendida Dolce Italia, e la musica dolce porta della parole che mi entrano all'interno, mi muovono qualcosa di benefico, un sentimento sopito, forse, da troppo tempo....


Lo dico, senza retorica: il senso della patria. Di una appartenenza ad un popolo. Con nomi, volti, storie. Perchè sopito? Per pudore, vergogna, timore di essere inattuale? Di essere catalogato politicamente, socialmente, forse... Eppure la rimozione del senso della patria non è sinonimo di libertà o grande sentire, mi accorgo. Me ne accorgo non teoricamente, ma ascoltando le mie sensazioni, i disagi e le gioie che si muovono al mio interno a seconda delle posizioni che assumo... dunque non voglio convincere nessuno, in quel che dirò, sarà semplicemente quel che penso.

Forse è questo: sono cresciuti in una epoca, a ripensarci (anni settanta) in cui nell'aria stessa che si respirava, più che in chiari enunciati, in un clima culturale (o sottoculturale) vi era la pervasiva suggestione che l'idea di patria fosse solo un artificio retorico, una sovrastruttura inutile o addirittura perniciosa. Di più ancora, l'idea della patria, sembrava appannaggio di una parte politica sola (non quella che andava per la maggiore, chiaramente...), ed era associata a sentimenti di belligeranza, di animosità. Insomma collegata, più o meno direttamente, alla volontà di conflitto, palesata o meno che fosse, ad una generica volontà di potenza. Allora poteva capitare che un ragazzo crescendo, desiderando la pace, con tutta la forza degli ideali dell'adolescenza, era portato a considerare questa cosa della patria come una cosa del passato, come una idea superata, antica, inattuale...

... Mi accorgo ora di quanto era sbagliato. Mi accorgo di quanti sentimenti ho rimosso, di una parte di me che non ho lasciato esprimere fino in fondo... di aver bevuto anch'io, per conformismo, per pigrizia mentale, alla fonte intorbidita del concetto falsissimo (provato sulla mia pelle) che veniva subdolamente veicolato da tante parti, ovvero che ogni appartenenza fosse "pericolosa", "sbagliata", "vecchia", che ogni appartenenza (famiglia , religione, patria) dovesse essere dissolta, smantellata per fare posto al "nuovo", oppure fatta scomparire nel "privato", resa invisibile, senza impatto nella realtà... Invece credo che lo sradicamento provochi disorientamento, rabbia, e alla fine, violenza, teorizzata o praticata, grande o piccola. Tutto il contrario della pace...

Attenzione però, non si tratta di negare quel che non va. Tante cose in Italia non vanno, chi potrebbe negarlo? Ma è la mia gente. Il mio popolo. L'amore non copre le cose sbagliate o parziali, ma le ricomprende in sè, mi dico. E poi, lasciatemi dire... se penso allo stupendo e mirabile contributo dato all'umanità in termini di poesia, di musica, ai Santi..... sì lasciatemene gioire di tanta umanità! Sento gratitudine per l'appartenenza alla stesso popolo da cui viene San Francesco, San Benedetto, e ancora Vivaldi, Puccini, e ancora l'immortale Dante, e tutta la poesia bella e commovente di Ungaretti, e tanto altro ancora...

Ma sì, rischiamoci: amiamola questa terra, di sole e di mare, questo popolo...Dolce Italia, in Italia è già primavera.

..E grazie Finardi per questa ed altre meravigliose canzoni. Di questo disco ne voglio riparlare, mi ha preso troppo...