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Quel volo di stelle, oltre le parole

Le cose sono fatte di memoria e di novità, insieme. E' come una filigrana tessuta insieme stretta stretta. A volte ci vuole solo questo, appena questo: un posto dove mettere le cose, dove sistemarle e farle respirare. Perché si intreccino con la vita, la vita di adesso, perché reagiscano con l'istante, lo fermentino e gli restituiscano profondità e spessore. In gioiosa rivolta contro la civiltà ultrapiatta che lavora a togliere, lavora a togliere colorito e sapore e a disperdere quella ultima carnalità infinita delle cose, che sola porta al respiro profondo e alla pace.

Ci sono cose belle, sì. Mi guardo indietro e vedo cose belle, in realtà vedo tante cose da qui, certo anche delle cose da sistemare, o meglio da lasciar respirare. Da tornare a guardare con occhi nuovi. E certe cose belle, che sono passate e passano nello scrivere, come architettura possibile, come possibilità non invasiva, risanante, ricostituente. 
Così ho pensato di aprire una piccola sezione, dove inserire…

Accelerazione

L'infinito di stelle

Senza vergogna (grazie al cielo)

Le cose semplici

Viaggio nel Sole...

Poltrona

La casa degli sguardi

Quel che fissavi

Nominare le cose

L'urto del tempo (ovvero, mai dire mai)

Toy Story 4, l'inesausta dinamica del dono

La vera stella che vuoi essere