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Un (altro) tè per il timoniere

Ci sono canzoni che rimangono, e altre che volano via subito. Ci sono pezzi che traversano i decenni, e con il tempo diventano solo più robusti, si assestano in un loro ambito, creano il loro spazio. O meglio, lo spazio per loro c'era, e lo riempiono bene. Esiste lo spazio, per tutte le cose utili. C'è sempre, questo spazio. Forse solo le immondizie musicali per dirla con Battiato , faticano a trovare spazio, non lo trovano facilmente, non si sedimentano, rimangono appena un istante, ad aggiungere rumore a rumore. Il rumore dell'inutilità. Sono di parte, ovviamente, e voglio esserlo. Sono convinto, per ribadire, che tanto di Sanremo 2021 volerà via presto, e non lo rimpiangeremo . Sì sono di parte, persuaso che è necessario per dare sapore al discorso, per non sbiadirsi nel politicamente corretto e nel lodare tutto ciò che è contemporaneo, nel mostrarsi comprensivi e aperti fino a non distinguere più la fuffa dalla sostanza, fino magari ad avere una buona parola per tu

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Panem et circenses (et Green Pass)

Di tutte le impressioni...

Sanremo 2021 (la musica muore)

Capire di non capire (parole al cane)

Questo giorno, molto verde

Il teatro dei sogni